Itaria kara nihon made / Nihon kara itaria made
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E finalmente sono cominciati i mondiali!!!! Ci siamo subito mossi per cercare un posto che trasmettesse tutte le partite, visto che quelle dell'Italia qui si possono vedere solo via cavo. A scuola ci hanno suggerito di andare a Roppongi (un quartiere di Tokyo dove c'e molta vita notturna e frequentato soprattutto da ccidentali), dato che parecchi locali offrono alla media di 2000 yen partite e un drink; noi invece ne abbiamo trovato uno popolato di australiani e giapponesi accorsi per la prima partita della serata, dove l'entrata era gratuita.
ORE 22.00 Giappone-Australia 1-3
Ale comincia a caricarsi con l'immancabile birra, io e Max con Coca e patate servite da un barista che era la copia sputata di Lenny Kravitz alto e piu' riccio. Il pub era pieno di giappi con le maglie della nazionale che facevano un tifo sfegatato, ai quali noi ci siamo uniti con il grido di "PIPPON, PIPPON!!!" per incitare il Giappone; davvero una bella atmosfera! Ad un mio apprezzamento per quel gnocco di Yanagisawa, sento una giapponese dietro di me che ride e mi da' ragione...sta ragazza, dopo essersi informata se Max era impegnato, si lancia sull'indifeso (...) Ale pressandolo per tutta la partita; lui, solo dopo aver sentito Max affibiarle il soprannome di "pipistrella", ha deciso che non era disposto a stringere questa nuova amicizia adducendo la scusa che per farlo gli sarebbe servita piu' birra^.^; Alla fine comunque, da bravo Girolamo (vedi nota sotto), si fa dare il suo nr.di cellulare...Il povero e ignaro Ale verra' giustamente punito per questa sua indifferenza con un potente rutto, tanto forte da fargli smuovere i capelli, emesso da un giraffone australiano che si stava vedendo la partita in piedi dietro a lui! Il Giappone perde clamorosamnte con l'unica squadra contro cui avrebbe potuto vincere e pazienza.
ORE 00 e qualcosa America-Repubblica Ceca ?-?
Prima della partita ci siamo mangiati un panino onto del Mc, trattenendoci dal comprare un intero pollo arrosto con patate cotte nel suo grasso colato che vendevano in un camioncino lungo la strada...(e chi e' Badole al confronto!!!!!!????) Poi ci siamo rifiondati nel pub; io ero gia' un po' stanca e invece di guardare la partita mi sono messa a leggere un libro e ho pensato giustamente di appartarmi, apposta per lasciare ai due amichetti via libera con le giapponesi che ancora erano rimaste nel pub e divertirmi un po' alle loro spalle. I treni infatti smettono di correre presto la sera e molti giapponesi decidono di passare la notte nei locali aspettando le prime ore della mattina fino a quando i mezzi di trasporto riprendono servizio. Insomma, invece di donne si avvicinano loro due tipi che pregano Ale e Max di mettersi in posa per delle foto con un bottiglione di baileys...mah...tutti i gusti son gusti! Poi uno di questi viene nel mio angolino ad attaccare bottone con domande davvero originali -"Ciao, sei qui per la partita Italia-Ghana?"- - "Si'"- -"Ma sei del Ghana? Io sono giapponese! Piacere"- Al che gli rispondo -"Non ho dubbi che tu sia giapponese...soprattutto dopo questo inizio molto intelligente) ma comunque non sono del Ghana...vedi, ho la pelle un po' chiara..." E lui -"Ahhhh...si', si' anche io ho la pelle gialla....scusami, scusami, stavo scherzando..." - e scappa. Al che, mentre stavo pensando che i ragazzi giapponesi hanno un senso dell'umorismo piuttosto malato, vedo Max che se la ride con il suo degno amico: era stato organizzato tutto dal demente di Girolamo coadiuvato da quel mona di mio moroso che aveva dato qualche dritta al giapponese per potermi conquistare...decido di perdonarli e continuo la mia lettura. Senonche' mi sia avvicina un altro giapponese, questa volta cessone, che Max ha soprannominato "il casacca" perche' indossava uno schifo di casacca gialla a rete sopra alla maglia della nazionale, che comincia ad intortarmi con Maldini, Vieri e Del Piero dicendo continuamente "atsui, atsui" (caldo), io pensavo che questo qui avesse veramente caldo e anche io gli dico, si', si' atsui...Poi capisco che, con la sua pronuncia delle meraviglie, non stava dicendo "atsui", bensi' "azzurri"!!! Alla fine decide di passare all'attacco avvicinandosi, toccandomi i capelli e mettendomi un braccio attorno alle spalle, io lancio sguardi imploranti di aiuto ad Ale e Max, ma, il primo mi volta le spalle e Max sghignazza... quando questo mi prende il viso tra le mani perche' voleva sentire com'era la mia pelle decido di alzarmi e scappare...ma nonostante questo decido di perdonare ancora una volta i due bastardi (tanto ad Ale avevano gia' ruttato in testa e Max aveva un insolito mal di pancia...) e anzi, di permettere loro di giocare a freccette con me!
ORE 4.00 Italia-Ghana 2-0
Ormai nel locale era rimasta ben poca gente e la partita e' stata vivacizzata solo da Lenny Kravitz che faceva qualche verso, da un barista Pakistano che si fingeva australiano e da un italiano che somigliava all'attore Jack Black e a De Michelis messi assieme; questo si definiva mezzo francese, diceva di essere sposato da 2-3 anni/4 mesi con una giapponese e per finire, aveva pure fatto il barista a Bologna...
Alle 6 del mattino la partita finisce, riusciamo a prendere il treno e ...tornare in tempo giusto per la scuola dove a fatica siamo riusciti a tenere gli occhi aperti! Per fortuna la nostra insegnante ci e' venuta in aiuto applicandoci sotto agli occhi dei cerottini tondi e trasparenti che rilasciavano una sorta di vapore al mentolo che ti impediva di chiudere le palpebre...ma le sanno proprio tutte 'sti giapponesi!!!!
In conclusione una notte intensa, ma molto molto bella!!!
Nota: Girolamo Panzetta e' un italiano ultra famoso in tutto il Giappone per le sue trasmissioni e apparizioni in Tv, ma oltre a questo, per essere un gran marpione! Grazie a lui infatti i giapponesi hanno del maschio italiano un'idea di gran Dongiovanni. Vista la fama, pardon, la fame di Ale per le giapponesi, e' stato da noi soprannominato "Girolamo".
Riprendendo il discorso di ieri, il prezzo dei concerti qui in Giappone è davvero un salasso se confrontato con i prezzi italiani. In generale, qualunque concerto di qualsiasi genere a Tokyo, Osaka, Nagoya etc... ha un costo che si aggira tra i 6.000 e gli 8.500 yen, i 45 e i 60 euro circa. Nel caso di gruppi strafamosi, come ad esempio i Rolling Stones, il prezzo sale ancora fino a sfiorare i 10.000 yen. E' davvero tanto, considerando anche il fatto che non c'è nessuna differenza di contenuti rispetto alla stessa esibizione effettuata in altre parti del globo.
Ancora a proposito di concerti, un aneddoto particolare riguarda un volantino che ci è capitato sotto mano di recente, che pubblicizzava il concerto di un gruppo giapponese abbastanza famoso in patria, i Mr. Children. Al di là dell'indicazione del prezzo, del luogo del concerto e dell'orario, quello che ci è sembrato bizzarro è stata l'indicazione dell'esatta durata del concerto, precisamente di 194 minuti, nè un minuto di più ne uno di meno. Tanto più che di solito ai concerti, un po' per il canonico ritardo nel salire sul palco, per l'improvvisazione dei musicisti, per il tempo passato a dialogare con il pubblico (ma dubito che i cantanti giapponesi siano molto loquaci), per qualsiasi piccolo imprevisto come ad esempio un microfono che "sfrittega", i tempi sono molto difficili da rispettare. E aldilà di tutto ciò, è comunque bizzarro indicare la durata esatta di un concerto, no? ...E se al chitarrista scappasse la cacca, e dovesse assentarsi dal palco per qualche minuto/ora? Io chiederei subito il rimborso del biglietto!
kono blog ha shimatte shimaimashita.
kore kara itariago dake de atarashii http://yatto.splinder.com no home page ni tsuzukete okimasu.
itariago dake no koto ha tokyo de benkyou ni iku kara jiyuuna jikan ga tashika ni sukoshi shika arimasen to omotte imasu.
nihongo de kau koto ha jikan ga takusan kakarimasu.
jissai ni, tabun itsuka nihongo de nanika wo kaku deshou.
Sumimasen....
Il blog si sposta a questo indirizzo http://yatto.splinder.com

御久しぶり!
長い間ここで書けなかったら色々な言うことがあります。
そんなの大切なことがちょっとひみつのだから私があなたにちょっと待ってくれと言って八月半ごろ委しくに大切でいいニュウスを見せてと望んでいます。
根気して待っている間にベニスの観光の外の写真を見せて上げましょう. 各回ベニスへ行く時どこへも行けばすばらしくて知らない場所を見つけてしまいます。
ベニスはイタリアで一番面白くてきれいな町だと思います。
Da quanto tempo!
Poichè è da molto che non scrivo in questo blog avrei molte cose da dire. Ma dato che quelle che ritengo più importanti riguardano qualcosa di cui non vi posso per ora parlare, chiedo a quei pochi che si interessavano a questo blog di portare un po' di pazienza. Dalla metà di agosto in poi spero di riprendere a scrivere con una certa regolarità e di rivelarvi questo mio "segreto".
Nel frattempo, vi faccio vedere alcune foto della gita a Venezia di ieri pomeriggio. Penso che Venezia sia la città più bella e più interessante d'Italia , perchè ogni volta che la si visita si possono scoprire degli angoli molto suggestivi, poco conosciuti e ben nascosti, che la rendono quasi un posto magico.
A presto!

でんとうによると大学生が卒業をする時に, Padova や Venezia や外の少ないヨローッパの町には Papiro di laurea が作ります.
Papiro di laurea と言う大きい紙には卒業ができた人のsexy カリカチュアと戯評があります. 友達は下品に卒業している人の生活の話を書きます.この話でsex や前のこいびとや勉強の努力のような大切なテーマが書いてあります. 卒業しき後では友達が悪じゃれ している間に卒業している人は広場で皆前にパピロが読まなければなりません.
とっても楽しいしゅんかんだと思っています.
今月の五日にジアダが卒業できました.
ここはジアダのパピロのイメージがあります: Papiro
ここはジアダのパピロの書いた物があります: Papiro
かわりにここにイタリア五でパピロのれきしが読めます: Storia del papiro
今度ジアダの卒業しきの写真を置いてみようとおもっています.
Secondo la tradizione, a Padova, Venezia, e in poche altre città europee, quando una persona si laurea, le viene dato il "papiro di laurea".
Al centro del grande foglio che costituisce il papiro di laurea si mette una caricatura sexy del laureando.
Gli amici poi proveddono a preparare una sorta di storia della vita della persona in questione, in rima e con linguaggio volgare, dando importanza soprattutto ad argomenti goliardici come storie di sesso, aneddoti irriverenti su ex-fidanzati e/o fidanzati attuali, e figuracce di tutti i tipi subiti dal malcapitato.
Dopo la cerimonia di laurea, il laureando viene costretto a leggere il papiro in piazza, di fronte a tutti, mentre gli amici gliene combinano di tutti i colori alle spalle, imbrattandolo con intrugli vari etc. etc...
Qui potete trovare l'immagine del papiro di Giada, che si è laureata il 5 aprile: Papiro
Qui il testo del papiro: Papiro
Qui invece potete leggere la storia dei papiri di laurea: Storia del papiro
Oggi ho passato l'intera giornata a Venezia con mia mamma e mia sorella, non c'è niente da fare...ogni volta che ci vado mi piace sempre di più! Io preferisco evitare i "luoghi comuni"di questa città (Ponte di Rialto, S.Marco...), quindi appena esco dalla stazione del treno, mi lascio guidare dal vento che mi porta in posti sempre nuovi...E' davvero bello perdersi per Venezia (precisiamo che io non mi perdo MAI, so sempre dove mi trovo...più o meno...), perchè puoi scoprire posti davvero particolari, a volte un po' tetri come LA CALLE DEGLI SPIRITI, a volte magici, come le balconate ricoperte da manti di fiori bianchi. A Venezia ci sono circa 800 chiese, te le trovi dovunque, basta alzare lo sguardo al cielo e vedi svettare campanili di ogni forma che spuntano come funghi da sopra i tetti delle case! Ogni chiesa è in sè uno scrigno di gioielli perchè al suo interno puoi trovare piccoli e grandi capolavori dell'arte: Canova, Tiziano e Giorgione, solo per citare i più famosi...oggi sono entrata in un paio di chiese e mi sono stupita di riconoscere dei dipinti che avevo studiato nel mio libro di storia dell'arte e, che vergogna, non sapevo fossero custoditi a Venezia!!! A volte ci sono anche sculture molto lugubri, come quella dedicata a un Doge di Venezia nella chiesa dei Frari: si vedono 4 Mori, che sorreggono dei pesanti sacchi e in mezzo a loro uno uomo tanto magro da avere la pelle che aderisce in maniera mostruosa alle ossa, mentre regge una sorta di papiro con delle scritte in latino. Oppure, sempre nella stessa chiesa, un orologio privo di lancette, tutto in legno, con una miriade di figure intarsiate, tra cui uno scheletro che tiene in mano una clessidra...brrr...Tra le altre cose Venezia è famosa per i suoi gatti, anche se devo dire che adesso ce ne sono molti meno, a volte li puoi vedere che dormono in bella mostra nelle vetrine dei negozi di maschere, quasi facciano parte dell'esposizione, a volte mentre sonnecchiano sui balconi delle case. Secondo me molti di loro, stanchi dei turisti che li fotografano, si sono rifugiati in una delle tante isole di Venezia e se ne stanno lì lontani da tutti, in pace. C'è perfino un negozio di camicie che si chiama MANEKINEKO come il famoso gatto giapponese attira-soldi, e lo stesso gatto lo si può vedere anche in moltissimi altri negozi e bar, è proprio vero che tutto il mondo è paese! Per concludere la passeggiata ci siamo fermate in una tea-room dal sibillino nome di Fuji-Yama, il cui padrone è un italiano che ha lavorato per molti anni in Giappone e il socio è un tipo cinese, che ha vissuto talmente tanti anni nel Paese del Sol Levante da non ricordare quasi più la sua lingua: parla male l'italiano, parla poco l'inglese e molto bene il giapponese. Abbiamo preso tutte e tre un diverso tè verde e ce lo siamo scambiate. Lì il tè è molto economico (2,50 eur.) e viene servito in bellissime teiere in terracotta cinesi su tazze grezze tipicamente giapponesi...io lo adoro!!!Ma si deve fare attenzione, perchè il tipo, appena vede che hai vuotato la teiera ti porta altra acqua calda con cui riempirla, e se non lo fermi continua all'infinito fino a che non diventi gonfio come una palla!!!Al che, alla terza riempita, io l'ho guardato con disperazione e gli ho detto"KEKKO DESU...ARIGATOU" e lui "IE IE" pensando che lo dicevo solo per cortesia. Ma alla fine lo abbiamo bloccato! Oggi mi sono davvero divertita, lo consiglio a tutti: armatevi di macchina fotografica, girate a vuoto e inoltratevi nelle calli più sperdute, "per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima"!:p
Giada